Diagnosi ed esami

CARATTERISTICHE

LA PELLE

Le caratteristiche diagnostiche principali e più impressionanti nell’ip si manifestano a livello della pelle come eruzioni cutanee progressive. Si evolve attraverso 4 stadi che possono sovrapporsi. Il primo stadio è detto eritematoso (rossore) e vescicolare (simile a bolle), fase che appare nella prima infanzia ed è spesso presente nel neonato. Esso consiste in rossore, vescicole e bolle. Rappresenta la prima manifestazione della malattia nel 90% dei pazienti. Può durare da poche settimane a pochi mesi. L’estremità degli arti e il cuoio capelluto sono spesso i più colpiti, ma l’eruzione cutanea può estendersi per tutto il corpo. Questa manifestazione può presentarsi a volte nei primi mesi di vita e solo raramente più tardi. L’eruzione cutanea può essere confusa con manifestazioni viste in altre infezioni quali la varicella, l’herpes, l’impetigine o la scabbia. Ognuna di queste malattie è più comune dell’ip e può essere fatale per i bambini, così un bambino può essere curato per un’infezione prima di essere diagnosticato come ip. La conoscenza di una storia familiare di ip aiuterà una corretta diagnosi. Anche se grave, l’eruzione cutanea non sembra essere dolorosa, nonostante l’abbigliamento possa irritare le vescicole. Se necessario, dovrebbe essere trattata l’infezione secondaria dovuta ai comuni batteri della cute.

Il secondo stadio, che può coincidere con il primo, è detto verrucoso (simile a verruche) e le lesioni sembrano pustole. Possono essere croste con cicatrizzazioni ed aree di eccessiva pigmentazione (pelle scura). Tale stadio può essere presente alla nascita (e ciò implica che lo stadio vescicolare sia già avvenuto nel grembo materno), ma generalmente si evolve dopo il primo stadio nel 70% dei pazienti. Sono interessate quasi esclusivamente le estremità degli arti. Questo stadio tipicamente dura mesi, raramente un anno.

Il terzo stadio è detto iperpigmentato in cui la pelle appare scurita con andamento regolare come l’aspetto di una “venatura del marmo”. In alcuni pazienti, le zone adiacenti si assottigliano e si allargano lasciando in ultima analisi una ipopigmentazione striata. Può essere presente alla nascita nel 5-10% dei pazienti, ma generalmente appare tra i 6 e i 12 mesi di vita. Questo può interessare o meno le stesse aree coinvolte negli stadi i e ii. L’intensa pigmentazione tende ad attenuarsi con l’età nella maggior parte dei pazienti affetti.

Il quarto stadio è atrofico (cicatrizzante). Queste cicatrici spesso sono presenti prima che l’iperpigmentazione si sia attenuata e si osservano negli adolescenti e negli adulti come chiazze chiare, glabre o strie. Queste si vedono più facilmente sul polpaccio o sul cuoio capelluto. Una volta che la maggior parte dei pazienti raggiunge l’età adulta (fine dell’adolescenza ed oltre), i cambiamenti della pelle possono attenuarsi e non essere visibili ad una osservazione poco attenta.

 

I DENTI

Più dell’80% dei pazienti ip presenta anomalie ai denti, e queste possono essere dei validi indizi per la diagnosi dell’ip. La dentizione primaria (dei bambini) può essere ritardata. Possono essere interessate sia la dentizione primaria che quella permanente. Alcuni denti possono mancare del tutto o, quando nascono, possono avere una forma insolita, tipicamente a punta o conica. La qualità dei denti e la copertura dello smalto sono normali. Pochi individui hanno seri problemi dentali e la maggior parte può essere aiutata mediante l’odontoiatria cosmetica (ortodonzia o protesi dentarie), se necessario.

I denti degli adulti possono essere interessati anche quando la dentizione primaria è stata abbastanza normale. Purtroppo, i problemi con i denti da latte non prevedono il decorso dello sviluppo dei denti adulti.

I CAPELLI

Circa il 50% delle donne con ip ha anomalie minori riguardo i loro capelli, di solito perdita o mancanza di capelli (alopecia) sulla superficie della testa. L’alopecia é probabilmente causata da cicatrici da eruzioni cutanee, ma questo non é provato. Come con altri bambini, la rarità dei capelli, in un bambino, non é correlata con la quantità di capelli, come in un adulto. Il colore dei capelli é normale ma i capelli possono essere ruvidi, ispidi e privi di lucentezza. La maggior parte delle volte, gli individui non hanno sostanziali problemi con i loro capelli.

LE UNGHIE

Possono essere coinvolte le unghie delle mani e dei piedi. Questo coinvolgimento é di solito leggero e transiente ma può recidivare. Le unghie possono essere corrugate, butterate, ispessite o completamente distrutte. Se questi segni sono presenti, essi tipicamente coinvolgono tutte le unghie delle dita di mani e piedi e non solo una o due unghie. Sono stati descritti tumori benigni che crescono sotto il letto ungueale e corrispondono alle lesioni vescicolose della pelle viste nella fase ii. In casi estremi, queste crescite possono essere dolorose e possono essere associate a malformazioni delle ossa delle dita.

GLI OCCHI

La maggior parte dei pazienti ip ha una vista normale. Qualche problema, come la miopia o la presbiopia, è comune nei pazienti ip ma questi probabilmente non sono più frequenti di quanto non lo siano nella normale popolazione senza ip. La classica caratteristica oculare dell’ip é un’anomalia nella crescita dei vasi sanguigni all’interno dell’occhio (retina). La crescita anomala dei vasi sanguigni, e le cicatrici associate, possono causare perdita della vista, ma possono essere trattate se riconosciute in tempo.

Per questa ragione, la bambine con diagnosi di ip dovrebbero eseguire una visita oculistica immediatamente dopo la nascita ed essere seguite da un oculista durante i primi anni di vita. Un attento esame da parte di un oculista pediatrico o da uno specialista in malattie della retina dovrebbe essere eseguito 3-4 volte nel primo anno, poi ogni 6 mesi fino all’età di 4 anni, poi annualmente. Si prega di andare nella sezione “esame oftalmologico” per avere una spiegazione dettagliata di come esaminare gli occhi di un paziente ip. Rare anomalie oculari includono occhi piccoli (macroftalmia), cataratte e degenerazione del nervo ottico (atrofia ottica). Possono verificarsi la deficienza visiva permanente o la totale cecità.

IL SISTEMA NERVOSO

Sebbene la maggior parte degli individui sia neurologicamente normale, gravi complicanze neurologiche possono verificarsi come conseguenza dell’ip. Le anomalie del sistema nervoso, inclusa l’apoplessia (epilessia) durante l’infanzia, sono l’indice che il sistema nervoso non è stato risparmiato. La paralisi, il ritardo mentale e di sviluppo, la dimensione piccola della testa sono indice che il sistema nervoso non è stato risparmiato. Sono in corso attenti studi sulla frequenza di questi sintomi in soggetti con diagnosi ip confermata. Attualmente, non si conosce quanto comuni siano i problemi neurologici nell’ip. La scoperta di mutazioni di nemo ha permesso a più pazienti di essere identificati, portando alla valutazione che l’ip è più comune di quanto fosse precedentemente riconosciuto. Sebbene queste informazioni non siano sufficienti per formulare delle valide conclusioni, si pensa che la stragrande maggioranza degli individui con ip sia neurologicamente normale. Vi sono prove crescenti che, se dovessero nascere dei problemi, questi si manifesterebbero nel primo anno di vita. Le convulsioni e le altre complicazioni devono essere trattate come in qualsiasi altro neonato, ma questi problemi non hanno bisogno di gestioni speciali o inusuali.

Il SENO

Le anomalie di sviluppo della zona del seno comprendono l’assenza completa del seno, capezzoli extranumerari, dimensione piccole o asimmetriche nello sviluppo del seno dopo la pubertà o anomalie della pigmentazione del capezzolo. Non è stato osservato nessun andamento costante.

DIAGNOSI

Ora che il gene responsabile dell’ip é stato caratterizzato, la diagnosi può essere convalidata da indagini molecolari. Tuttavia, la diagnosi di nuovi pazienti é normalmente effettuata usando dei criteri clinici. Se la classica eruzione cutanea é presente nei neonati, la diagnosi é abbastanza semplice ma può essere più difficile quando l’eruzione cutanea é lieve, quando non tutti gli stadi sono presenti o quando si vede un adulto e le lesioni sono svanite. Una biopsia della pelle che mostra la presenza di melanina “diffusa” (il pigmento marrone-nero della pelle) nel derma della pelle conferma la diagnosi, in un contesto clinico appropriato. Quando c’é un piccolo o nessun coinvolgimento della pelle, l’ip può essere diagnosticata in individui a rischio per la malattia, se essi hanno altre caratteristiche come anomalie dentali, zone mancanti di capelli o di crescita eccessiva e cicatrizzazione dei vasi sanguigni della retina. Un individuo considerato “a rischio” è una donna con due o più figlie affette, la figlia di una donna affetta, o la sorella di una donna affetta che ha avuto essa stessa aborti spontanei di più di un feto maschio.

ESAMI

In una femmina neonata, nella quale la diagnosi di ip é confermata o fortemente sospetta, un prolungato e profondo esame subito dopo la nascita permette al neonatologo di verificare se essa é sana. Qualche volta, se c’é qualche sospetta anomalia della retina, può essere richiesto un esame sotto anestesia. L’oftalmologo dovrebbe guardare la testa del nervo ottico, la macula (al centro della retina) e la periferia della retina, dove i tipici eventi patologici tendono a realizzarsi. Questo dovrebbe essere fatto prima che la bambina lasci l’ospedale. In una piccola porzione di bambini con ip, anomali vasi sanguigni crescono nei margini periferici della retina, simile alle anomalie che si realizzano nella retinopatia dei prematuri.

Una grave malattia della retina è spesso associata a disfunzione cerebrale ed é un marcatore per seguire gli studi di esplorazione della testa con i raggi x. Per quanto riguarda gli stessi occhi, alcune bambine con ip, ed anche qualche paziente adulta, possono beneficiare del trattamento laser o della terapia di congelamento (criopessia) per prevenire il distacco della retina o una emorragia vitrea dalle conseguenze di una tipica neovascolarizzazione della retina che ricorre in questi disordini.